Alter Ego di Palmer 2000

5 years ago by in Degustazioni, Racconti di viaggi per cantine, bottiglie e persone... Tagged: , , ,

foto 2Nel mio recente viaggio a Bordeaux del quale potrete trovare qualcosa di più qui, qui e qui ho visto davvero tante delle grandi aziende che hanno contribuito a creare il mito dei vini di questa importantissima zona. Senza paura di essere smentito, però, credo che una delle più belle tenute da ammirare durante il tragitto lungo le strade attraverso i comuni del Medoc sia Chateau Palmer.

Ecco che non ho potuto quindi resistere alla tentazione di riassaggiare dopo parecchio tempo questo Alter Ego 2000, il secondo vino dello Chateau che come nello stile e nella filosofia produttiva di Bordeaux viene solitamente prodotto utlizzando le uve delle vigne più giovani o con quelle provenienti dalle parcelle che non sono ritenute adatte ad entrare nel blend principale, nello Chateau Palmer.

La prima cosa che mi colpisce è il tappo che dopo 13 anni si dimostra ancora perfetto e minimamente intaccato dal vino durante il suo lungo soggiorno in bottiglia. Quando apri queste bottiglie il primo pensiero che fai è “quanto sarebbe durata ancora con un tappo così…?”

65645_10201266254086522_887228609_nNel bicchiere poi il vino si conferma subito: ha un colore rosso con leggera sfumatura granata e di media concentrazione ancora molto limpido e vivace, un naso già piacevolmente espressivo che si schiuderà poi lentamente in profumi ancora più complessi e raffinati. In apertura le note di frutta scura e prugna essiccata sono molto intense ma con l’ossigenazione emergeranno poi riconoscimenti più complessi di grafite, tabacco, scatola di sigaro, cuoio, anice e spezie. Il primo sorso è un concentrato di Margaux: forza mista a classe, tannini setosi  ed elegantissimi, persistenza finale davvero lunga che lascia note minerali e leggermente tostate, di caffè. Di questi vini mi stupisce sempre quell’avvolgenza calibrata che ti conquista sorso dopo sorso

Un grande vino di stile tradizionale frutto di un’annata molto importante che non mostra affatto i suoi anni (ben tredici) e che si propone per una conservazione lunghissima, almeno altrettanto lunga quanto gli anni trascorsi prima che la mia bottiglia venisse stappata.

foto 1Se vi venisse la curiosità di saperne di più ho anche trovato questo video carino nel loro sito ufficiale.  Château Palmer – News – Assemblage of the ’09 – Interview with Thomas Duroux.

 

 

 

 

 

 

 

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