Che Teroldego il Foradori 2011!!!

6 years ago by in Degustazioni Tagged: , , , ,

20130719-101924.jpgNon credo che ci siano tante altre parole da aggiungere su quest’azienda Trentina e tantomeno sul personaggio di Elisabetta Foradori di cui già in molti hanno scritto e senza mai lesinare complimenti per questa donna dal carisma quasi magnetico e dalla grande passione per il Teroldego.

Da un pò qui ci  si è convertiti al biodinamico e, nonostante io non sia un sostenitore a prescindere di questa filosofia produttiva, devo dire di essere rimasto molto colpito dalla trasformazione di questo vino negli ultimi anni. Un cambiamento che mette nero su bianco i frutti di questo lavoro meticoloso ed impegnativo che ho iniziato a percepire nettamente dall’annata 2008 e che quindi non mi ha colto impreparato ieri sera, durante la degustazione fatta per il comune di Canazei, all’assaggio di questo 2011.

Dal colore rosso rubino con qualche tratto violaceo, fitto ed impenetrabile nella sua massa di colore ha un naso che non si concede subito facilmente ma del resto siamo di fronte ad un Teroldego, una tipologia nota per queste piccole riduzioni iniziali che richiede sempre 10/15 minuti nel bicchiere per esperimersi pienamente. E’ leggermente chiuso appena versato, quindi, ma dandogli tempo si rivela poi in tutta la dolcezza della sua confettura di lampone, sciroppo di ribes, violetta candita e quel ricordo di melograno, frutto tanto caro ad Elisabetta. Successivamente emergono anche accenni di spezie ed una lieve tostatura che vanno ad ampliare e completare il profilo aromatico del vino. E’ però in bocca che ho trovato questo Teroldego davvero sorprendente. Intenso, calibrato, preciso: di media struttura ha una freschezza misurata, un tannino delicato con finale che riporta a note di prugna secca e cacao in polvere. E’ succoso e ricco di energia, ha un ampio spazio di conservabilità e lo vedrei ben abbinato ad una millefoglie di cervo e polenta croccante.

Una nota di attenzione per le temperature di servizio di questo vino rosso che deve essere nel range dei 16/18 °C per poterne trarre il meglio della bevibilità e rispettarne al massimo gli equilibri. Salute a tutti.

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One Response to “Che Teroldego il Foradori 2011!!!”


[…] Ho raccontato di una degustazione di un ottimo Teroldego Rotaliano poco tempo fa in un altro post… se siete curiosi andate a dargli un’occhiata!! […]

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