Furmint Szent Tamàs Szepsy: prima verticale al mondo!

Furmint, questo sconosciuto oserei dire.. ecco qui il mio racconto sulla bellissima serata trascorsa poco tempo fa a Trento.

Prima mondiale assoluta. Parola del produttore stesso, di Istvan Szepsy  “non si era mai svolta una verticale di questo vino prima d’ora al mondo”. E così ci ha pensato Ais Trentino che tramite il suo Presidente Mariano Francescani ha organizzato questa bellissima serata di approfondimento su un vitigno a noi molto lontano ma dal grande fascino.

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Il territorio. La zona di Tokaji Hegyalja si trova a circa 250km ad est di Budapest, attorno solo pianura e nessuna catena montuosa che possa rallentare i freddi venti autunnali creando così le condizioni per una forte continentalità e sensibili escursioni termiche. Il territorio è stato plasmato da 400 vulcani ora inattivi circa 150 milioni di anni fa lasciando così in dono una straordinaria complessità del territorio.

20160527_220820Il Furmint, assoluto padrone. Il Furmint, in Tokaji Hegyalja, è la varietà più impiantata con una superficie di ben 4000 ha sui 6000 totali. I motivi di questa presenza quasi dominante sono facilmente individuabili e riassumibili in pochi punti:

– si trova particolarmente a suo agio sui terreni vulcanici
– riesce a trasmettere il carattere variegato dei vari terreni
– è dotato di acidità particolarmente alte
– è molto sensibile alla botrite

Szent Tamàs. La vigna in questione si trova nel comune di Màd e la parcella di proprietà di Szepsy ha una superficie di 5,5ha. La parcella dedicata alla produzione di questo vino secco è limitata 1,69 ha, è impiantata con vigne di più di 60 anni e permette di produrre ogni anno un numero assolutamente esiguo di bottiglie, circa 2700. Il vigneto non è assolutamente meccanizzabile pertanto tutte le operazioni in vigna vengono eseguite manualmente o con l’aiuto del cavallo.

La degustazione. Di seguito troverete alcune brevi note sui vini degustati. Come premessa devo dire di aver assaggiato 6 campioni caratterizzati da una grande pulizia olfattiva fin dal primo momento appena versati nel bicchiere e da un carattere deciso, da tanta personalità e forza al palato. Una grande esperienza dal mio punto di vista.

Tokaji Furmint Szent Tamàs 2013 Szepsy

Frutto di un’annata tranquilla fino al momento della raccolta dei vini secchi, ha poi visto lo sviluppo di una botritizzazione come raramente accaduto in questa zona negli ultimi 30/40 anni. Campione di un giallo limone molto intenso, si caratterizza per un’intensa florealità iniziale con note di camomilla, tiglio, foglia di banana che fanno da sfondo a note più sfumate di miele e di mineralità (un tratto che troveremo netto e riconoscibile in tutti i campioni degustati). All’assaggio il vino mostra una trama avvolgente sostenuta da un buon tasso alcolico e da un leggero residuo zuccherino. La chiusura di bocca sottolinea ricordi di pesca e di note riconducibili all’uso del legno.

Il mio punteggio: 89 punti

Tokaji Furmint Szent Tamàs 2011 Szepsy

Un’annata più sottile, delineata da una minore ricchezza alcolica. Colore che inizia a mostrare le prime sfumature dorate di luminosa intensità. Al naso emergono note di selce, di papaya, di tostature che ricordano il caffè e la polvere da sparo. Al palato ha meno volume rispetto al vino che l’ha preceduto ed è anche meno sfaccettato, chiusura minerale e leggermente amara.

Il mio punteggio: 85 punti

Tokaji Furmint Szent Tamàs 2010 Szepsy

Annata caratterizzata da temperature più fredde ed uscita sul mercato addirittura dopo la 2011. Colore di un giallo dorato intenso apre con ricordi di albicocca, bergamotto, incenso, spezie orientali e cerino spento. Al palato dimostra fin da subito una verticalità molto decisa e slanciata da un’acidità rimarchevole. Elegante, sapido e profondo.

Il mio punteggio: 94 punti

Tokaji Furmint Szent Tamàs 2009 Szepsy

E’ figlio di un’annata calda e lo dimostra chiaramente. Ricordi di frutta a pasta gialla molto matura, di marmellata di arance amare, di braci di camino spento con tocchi finali di salamoia e mentuccia. L’ingresso in bocca è grasso, quasi oleoso, connotato da un’acidità più bassa rispetto agli altri ma dotato di una netta sapidità.

Il mio punteggio: 87 punti

Tokaji Furmint Szent Tamàs 2008 Szepsy

Altra annata tendenzialmente fresca che riporta sullo stile dell’elegantissima 2010. Colore giallo dorato intenso al naso offre ricordi di fiori gialli secchi, cera d’api, confetture di frutti a pasta gialla. All’assaggio risulta meno avvolgente rispetto all’annata precedente, dotato di un’acidità spiccata che fa da spina dorsale ad una struttura lineare ed elegante. A mio avviso non raggiungerà i livelli della 2010 ma la matrice dell’annata è quella.

Il mio punteggio: 91 punti

Tokaji Furmint Szent Tamàs 2007 Szepsy

Una bottiglia non troppo fortunata evidenzia un vino che differisce da tutti gli altri. Il colore ha toni bruni leggermente ramati che si materializzano in sfumature olfattive leggermente ossidate, da toni di affumicato, di curcuma e da radice di genziana amara. Il sorso mette ulteriormente in risalto una struttura leggermente seduta connotata da acidità bassa, da una trama avvolgente ma non slanciata come quelle delle annate precedenti e caratterizzata da un finale diluito e meno persistente.

Il mio punteggio: 80 punti

Al termine di questa bellissima degustazione gli elementi che ho potuto trovare come caratterizzanti sono stati nell’ordine:

  • una grande pulizia gustolfattiva dei vini, sempre molto precisi e mai deviati da strani profumi.
  • il corpo importante ma mai pesante da risultare penalizzato nella beva
  • carattere, forza, personalità e profondità che possono risultare quasi sorprendenti nelle espressioni delle annate migliori
  • il modo in cui il Furmint si “allarga” con l’evoluzione creando vini dall’importante volume al palato.

Il vino non è così facile da trovare in Italia ma se vi capitasse l’occasione di poterlo degustare non lasciatevela scappare!!

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