La seduzione ha il colore dell’oro a Chateau Climens!

5 years ago by in Degustazioni, Master of Wine study Program, Racconti di viaggi per cantine, bottiglie e persone... Tagged: , , , , , ,

Il mio recente viaggio a Bordeaux è iniziato come meglio non avrei potuto desiderare. Dopo la prima grande visita di cui potete leggere qui la prima giornata l’abbiamo conclusa da uno dei più prestigiosi produttori nel comune di Barsac: Chateau Climens

20130411-210249.jpgCi accoglie un’elegante signora, Bérénice Lurton.
Discendente di una famiglia che da sempre si occupa di vino e che dal 1992 dirige lo Chateau, ci accompagna subito in vigna. Interessante ascoltare la sua spiegazione sul fatto che qui non si usi il Sauvignon Blanc per via di un terreno più freddo ed acido che trasferisce già di suo molta più acidità al Semillon, unica varietà piantata nel 30 ettari a corpo unico attorno alla proprietà. Dal 2010 l’azienda è totalmente convertita in biodinamica… potrebbe sembrare un azzardo in un clima così ricco di nebbie ed umidità ed infatti la titolare ce lo conferma. Aggiunge però che lei vede questa scelta problematica solo nel breve periodo perchè i risultati positivi che nei primi due anni ha potuto osservare le danno la sicurezza e la fiducia di potersene avvantaggiare nel lungo termine dimostrando estrema consapevolezza. Bello anche il paragone tra questa filosifia produttiva che viene associata alla medicina cinese.

Curioso notare che il termine Climens, che appare per la prima volta in un documento ufficiale nel 1547, significhi nel dialetto locale qualcosa come “povero, poco fertile” soprattutto quando al momento della degustazione ci troveremo poi di fronte a vini ricchi e sensuali.

L’altra grande esperienza della serata è sicuramente stata la cena in abbinamento a piatti creati per esaltare le caratteristiche di questa tipologia di vino. Terrina di foie gras e bocconcini di pollo allo zenzero abbinati a tre annate diverse.

20130411-210329.jpgChateau Climens 2004 arriva da un’annata importante dove l’umidità dell’agosto ha lasciato spazio ad un’autunno fresco e soleggiato che ha richiesto però molto lavoro in vigna per poter raccogliere acini al perfetto grado di infavatura della botrite. Nel bicchiere il vino ha un’intensità ed una luce impressionanti nella sua veste dorata. Al naso ricorda note di albicocca, papaya, cera e miele. In bocca è dolce, teso e minerale con un lungo finale.

Chateau Climens 1996 si fa notare per una sfumatura di colore più intensa con un leggero bordo che ricorda le tonalità ramate. Di grande complessità si fa notare per sfumature che ricordano la buccia d’arancia candita, le spezie dolci, il caffè appena macinato. Armonico e perfettamente equilibrato al palato.

Chateau Climens 2000 invece stupisce. L’annata difficile ha richiesto un enorme lavoro di selezione portando ad una resa quasi ridicola.. solo 3 ettolitri per ettaro!! Il vino ha una concentrazione impressionante ed una tonalità leggermente ambrata. Molto complesso e sfaccettato al naso ha note di zenzero candito e pepe bianco, di miele di castagno e braci di camino. Potente in bocca ed estremamente lungo il finale.

20130411-210314.jpgDevo dire che la sensualità tesa e minerale dei vini di Barsac mi ha affascinato. E che bella la possibilità di testare “sul campo” questi abbinamenti poco usuali per noi che solitamente questa tipologia di vino la proviamo sui formaggi o su certi dolci!!

Vediamo quindi di averne in cantina sempre una mezza bottiglia e proviamo ad abbinarla per qualche occasione ad un secondo leggermente piccante o speziato… sorprese e figurone con i vostri ospiti sono assicurati!!

Pssssst: lo dico sottovoce ma se dovete far colpo sull’altro sesso il gioco è praticamente fatto 😀

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One Response to “La seduzione ha il colore dell’oro a Chateau Climens!”


[…] mio recente viaggio a Bordeaux del quale potrete trovare qualcosa di più qui, qui e qui ho visto davvero tante delle grandi aziende che hanno contribuito a creare il mito dei vini […]

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