La leggenda del Sangue di Drago

5 years ago by in Curiosità & News Tagged: , , , ,

Drago-con-fiume-di-sangue-small-1437-687Conoscete la leggenda del Sangue di Drago??

Proprio l’altro giorno in una degustazione per l’Associazione delle Enoteche Vinarius mi è capitato di raccontare della leggenda che narra della nascita del Teroldego Rotaliano ed ho quindi pensato fosse interessante proporla a chi magari non la conoscesse.

“Sui vitigni di Teroldego della Rotaliana, terra vocata da tempo immemorabile alla viticoltura, si erge a picco il Monte di Mezzocorona e sospesi sulle sue rupi si vedono ancora i resti dell’imprendibile Castel San Gottardo. Leggenda vuole, che nelle grotte dell’eremo dimorasse un possente Drago, flagello implacabile di tutta la zona e dei suoi impauriti abitanti.
Fu così che un giovane Cavaliere, il Conte Firmian, famiglia storica di Mezzocorona, ebbe l’ardire di affrontare il Basilisco sul suo terreno. Un giorno, di buon mattino, armato di lancia e spada, il prode Cavaliere si arrampicò sulla montagna e pose davanti alla grotta una ciotola di latte ed un grande specchio. Il Drago, sentito il profumo del latte di cui era ghiotto, uscì allo scoperto e vedendosi allo specchio provò stupore ed un briciolo di vanità. Il Cavaliere ne approfittò per trafiggerlo mortalmente. Tutta la popolazione festante portò così in trionfo per le contrade di Mezzocorona il prode Cavaliere assieme allo sfortunato Drago ma…. alcune gocce del suo sangue caddero nel terreno rotaliano da cui germogliarono i primi ceppi di Teroldego. Si spiega così l’origine leggendaria di questo vitigno autoctono, ed ancora oggi le genti locali chiamano questo vino generoso dal colore rosso rubino intenso “Sangue di Drago”!! (fonte: Sito di Marco Donati al momento in ristrutturazione… seguiteli sulla pagina Facebook!!!)

Ho raccontato di una degustazione di un ottimo Teroldego Rotaliano poco tempo fa in un altro post… se siete curiosi andate a dargli un’occhiata!!

 

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4 Responses to “La leggenda del Sangue di Drago”


Francesco Petroli
7 Aprile 2014 Rispondi

Ecco un’altra delle ragioni per cui esistono persone “malate” di vino, un prodotto che si ricollega in continuazione ad aneddoti storici reali, o come in questo caso ad una leggenda che non è meno importante dal momento in cui esistono ancora oggi abitanti che lo chiamano “sangue di drago”.
Saluti!

Roberto Anesi
7 Aprile 2014 Rispondi

Ciao Francesco, grazie per aver commentato il mio post. Dietro un bicchiere ci sono storie di genti, di luoghi ed alle volte, come in questo caso, leggende che donano fascino e poesia. E’ bello raccontarle. E’ giusto che si sappiano.
Saluti

Elisabetta Donati
6 Settembre 2016 Rispondi

Grazie Roberto perchè con la tua passione e professionalità riesci a trasmettere storie e valori dei nostri vini e del nostro territorio. Un brindisi al Teroldego!

Roberto Anesi
10 Ottobre 2016 Rispondi

Grazie mille Elisabetta, un piacere!!!

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